giovedì 17 aprile 2014

London calling - parte 1


Diciamo pure che Londra è una città che conoscono un po' tutti, quindi cercherò di ridurre le parole al minimo e di far parlare le immagini.. Per me era la prima volta che andavo nel Regno Unito e posso dire che Londra è una città che fa venire voglia di starci. Voglia di abitarla e di scoprirne ogni angolo. Voglia di sapere tutto di lei e saperne padroneggiare ogni quartiere. È una città quindi dove vorrei tornare. Prima o poi, lo spero...


Prima di Londra mi sono fermata due giorni a Southampton dalla mia amica Alessandra. La città in sè non offre gran chè dal punto di vista turistico. È famosa per essere la città dalla quale partì il Titanic!



Il primo impatto con la città è stato davanti al Big Ben, con panini per pranzo e un bel sole.. Riguardo al tempo siamo state davvero fortunate!


lunedì 14 aprile 2014

Il pranzo di Pasqua


Quando si pubblicherà questo post sarò ancora in giro.. MA ci tenevo che ci fosse anche il pranzo di Pasqua qui sul blog:) non convenzionalissimo...

Sono (quasi) tutte ricette veloci, qualche idea di pesce per gli amanti, (quasi) tutte idee molto fresche, qualche idea di crudo (carpaccio e tartare), per chi, come me, adora il genere!
Ho deciso questa volta di non mettere foto, se non per i miei panini che sono tanto simpatici^^, ogni voce ovviamente è linkata. 

Antipasti e stuzzichini

Mozzarelline panate al cous cous con tartare di datterini
Gamberi speziati all'arancia e crema di ceci
Carpaccio con lamponi e parmigiano
Involtini di melanzane e ricotta e salmorejo

Primi piatti

Risotto al gorgonzola e fave di cacao
Fideuà gamberi e baccalà con salsa chien
Spaghetti primaverili di asparagi e pistacchi

Secondi piatti

Filetto di maiale su letto di frutta
Tartare di tonno mango e avocado
Faraona alle prugne e zenzero fresco

Contorni

Insalata di lamponi e speck croccante
caponatina palermitana

Dolci

Crostata di ovine di cioccolato
Mousse alle fave di cioccolato di Rachel Khoo

Pani di Pasqua e decorazioni della tavola

Orecchie da coniglio


Non mi resta che riaggiornarci al più presto, penso, tempo permettendo, anche prima di Pasqua!
A presto!

giovedì 10 aprile 2014

Filetto di maiale sul suo lettino di mele e prugne


Mentre questo post si pubblicherà io starò facendo la valigia per Londra.. Bè non vedo l'ora di esserci! 
Intanto procedo come posso e, anche se attualmente mi sembra di incarnare un po' le vesti della Mirtilla Malcontenta di turno, anche se ancora non sorrido come vorrei, inizio, pian piano, a vedere le cose dal loro lato migliore, inizio a darmi delle risposte e a cercare di vedermi come sono, a guardarmi allo specchio e a sorridere. Un passo per volta, una cosa per volta, una persona per volta.

Per la foto che vi faccio vedere del piatto finito, lo dico subito, mea culpa, mi sono dimenticata di cambiare l'ISO, l'ho lasciato troppo alto (800) e i dettagli di conseguenza sono poco definiti.. Ma mi piaceva tanto il piatto e a questa "piccolezza" ho deciso di non dare peso^^
Simone Rugiati questo piatto lo aveva chiamato "I vizi del porco" ed è decisamente così visto che i maiali sono ghiotti di frutta.. È una delle ricette del suo nuovo libro, quello che è arrivato per la laurea...



lunedì 7 aprile 2014

Risotto al gorgonzola e fave di cacao


Ancora con un piede nel passato e il tentativo di guardare avanti vivo alla giornata e aspetto che passi del tutto questo peso sullo stomaco. Intanto mi preparo per il mio viaggetto di laurea. Starò qualche giorno in visita della bella Londra. E' una città che non ho mai visitato e non vedo l'ora! Inutile dire che un post dettagliato su tutte le mie scoperte poi sarà d'obbligo... 

Era un po' che non facevo un bel risotto di quelli che piacciono a me.. Devo dire che gorgonzola miele di castagno (Rigoni di Asiago) e fave di cacao è qualcosa di super! quindi ecco a voi la ricetta che questa volta, l'ho presa da Sale&Pepe quasi uguale...



venerdì 4 aprile 2014

Mozzarelline panate al cous cous e tartare di datterini


È passata la laurea e la discussione della tesi e piano piano riprendo i ritmi del quotidiano. Per modo di dire in realtà perchè in questo mondo di nuove cose da provare e da scoprire io ci devo ancora entrare. Non ce la vedo proprio la Claudia non studente. Mi ci devo abituare pian pianino. A chi mi chiede cosa farò ora rispondo sempre con un beato "bò?". Esamedistato-lavoro-tirocinioall'estero-vacanze-scalatadell'Everest, davvero al momento non riesco a pensarci, anche se prima o poi mi toccherà.. 
Durante il periodo di tesi ho passato un periodo in semi-isolamento e ho sopportato, portato sulle spalle direi, una delusione (amorosa? o quasi..), è stata una decisione in realtà, presa tutto sommato in modo abbastanza lucido, ma non per questo meno sofferta. 
Quando succedono queste cose, manco a dirlo, capitano sempre nei momenti peggiori, quando proprio non ne hai per darti ad altre cose. E invece le devi sopportare perchè piombano tra capo e collo ma tutto il resto mica può aspettare... 
Chissà se sono mai stata veramente capita, se l'altra parte ha mai veramente capito la situazione delicata in cui mi sono trovata. Ora importa poco.. 
È come se il dolore fosse rimasto cristallizzato per settimane, solo ora lo sto elaborando. Ricordo di aver passato delle notti sul lavoro a rimuginare, a farmi domande. Sì perchè quando si disegna la testa non è impegnata, ma pensa, continua a essere presente a se stessa ed è una grande condanna.
Ora sono libera dalla tesi e sto vivendo il dopo, quando guardandosi attorno si vede solo il vuoto e si è sicuri che non si proveranno mai più le stesse emozioni. Non sono capace di farmi compagnia ora, questa è la verità.
Per come sono fatta io vorrei sempre chiarimenti su tutto, vorrei mettere ogni cosa al suo posto e dare un perché a tutto. Questa è la mia grande sfida al momento, lasciare andare le cose che non sempre hanno un perché, o non sempre ci è dato capirlo immediatamente.
Tanti mi dicono che devo essere serena, che ho tante cose bellissime nella mia vita. Ma io lo so questo. Lo so benissimo, ma non è colpa mia (o forse un po' sì..) se mi sono capitate delle cose che non avrei voluto, quindi lasciate che elabori a modo mio, nell'unico modo che mi è congeniale, che altro non lo conosco. E vi rassicuro tutti dicendo che prima o poi, forse più poi che prima, tornerò a svegliarmi col sorriso.

Lo dico subito, non sono alla ricerca di pietà o facili parole di consolazione, ne parlo perchè credo nel potere dello scrivere. Ma sono anche convinta che scrivendo del mio dolore diventi piccolo piccolo, che rendendolo pubblico piano piano svanisca e rimanga solo una bella e malinconica pagina di blog. Questo è il suo destino e farò di tutto perchè succeda.
Ringrazio quindi chi mi è stato a leggere fino a qui. 
L'altro giorno mi sono rimessa a cucinare, un po' controvoglia, ma mentre lo facevo, dopo quasi un mese vissuto a cibi pronti, mi sono ricordata del perchè cucinare mi piace così tanto. Cucinare è veramente gioia di vivere. Sfido chiunque a sostenere il contrario:)
I miei amici mi hanno regalato, tra le altre cose, un libro di Simone Rugiati (ormai leitmotiv de la cuisine) e devo dire che è veramente pieno di spunti carini e sfiziosi che sicuramente utilizzerò!

Questo invece è uno spunto visto su una rivista ma poi rivoluzionato a modo mio. Lasciatemi dire che la panatura col cous cous tostato è geniale. Dona un profumo di grano davvero meraviglioso.. A casa mia queste mozzarelline sono durate pochissimo.. Io le consiglio come aperitivo in abbinamento alla tartare di pomodori che, col loro sapore acido, "sgrassano" dal fritto (come direbbe Rugiati:).



martedì 1 aprile 2014

La primavera nell'insalatiera: il nostro primo contest



Eccoci qui! Abbiamo aspettato un po', si è fatto attendere ma è arrivato l'evento tanto atteso qui alla Cuisine e a Chiodo di Garofano. Sì perchè siamo noi, io e Vale a curare il nuovo contest in collaborazione con OrtoRomi
Ecco, diciamo che è il nostro primo contest e siamo un pochetto alle prime armi, ma ci impegneremo perchè venga al meglio..

L'argomento del contest sono le insalate, di qualunque genere, crude o cotte, che dovranno somigliare quanto più possibile a un piatto completo, comprendere quindi una parte di ortaggi e/o frutta, una parte di carboidrati (patate, pasta, crostini...) e una parte di proteine (carne, pesce, legumi, formaggi...) e un condimento(salsa, vinaigrette, oli...) a cui potete aggiungere ovviamente il tocco dello chef, l'ingrediente in più che piace a voi. Potete dare sfogo alla fantasia e ci piacerebbe che il risultato fosse un bel piatto colorato, proprio per celebrare la primavera.
Raccoglieremo tutte le insalate in un pdf finale scaricabile gratuitamente (non sappiamo ancora come, ma ci attrezzeremo) e vi chiediamo, oltre alla ricetta, almeno una fotografia del piatto.
Verranno premiati DUE vincitori: uno per la ricetta migliore, uno per la foto, che saranno scelti tra un gruppo di finalisti le cui ricette appariranno sul ricettario OrtoRomi.
La giuria sarà composta da un gruppo di blogger (tra le quali, ovviamente io e Vale) e da un gruppetto di rappresentanti dell'azienda OrtoRomi, che sceglierà, appunto, i finalisti.
I premi sono un set da insalata cadauno (forchettone, cucchiaio e ciotola) e una fornitura cadauno di insalate fresche



Il contest durerà un mese, scadrà quindi il 30 aprile.
Per praticità, non me ne vogliate, il contest è aperto solo ai possessori di un blog.
Valgono le ricette inedite, oppure non inedite ma devono essere ripubblicate. Quindi valgono le ricette pubblicate dal primo aprile 2014.
Per partecipare prelevate il banner ed esponetelo nel vostro blog e nel post della ricetta con collegamento a questo post
Lasciate poi un commento sul mio post o su quello di Vale con link alla ricetta.

Penso di avervi raccontato tutte le regole. Se l'idea non vi stuzzica nemmeno un po'.. bè.. pazienza.. ma che c'è di meglio di una bella insalata da gustare sotto questo bel sole primaverile?
Ora non resta che mettersi all'opera! Buona insalata a tutti e a presto!


venerdì 28 marzo 2014

Une autre Madame l'architecte


È difficile raccontare un giorno come quello della laurea. Tante emozioni che si accavallano una sull'altra, molto velocemente e non ti rendi neanche conto che volge al termine, non te ne accorgi ed è già sera. E sei talmente stanca che ti infili a letto ma non prendi sonno. Continui a pensare, pensi a tutti i piccoli frammenti che hanno composto la giornata e pensi al domani e inizi a valutare tutto quello che durante questi mesi hai lasciato indietro e che ti aspetta. È strano comunque, è un po' come se gli ultimi mesi mi fossi quasi dimenticata il significato di prendersi cura di se stessi. Tanto tempo passato su questo lavoro, tanti momenti da dimenticare in cui una buona parola forse non sarebbe stata sufficiente ma avrebbe aiutato. L'ho aspettata a lungo in effetti quella buona parola, ma la vita non è sempre giusta e ci insegna che a volte dobbiamo cavarcela da soli.
Ma sapete che vi dico? ormai sono arrivata qui e ci sono arrivata con le mie forze.
In più sono pienamente convinta che le fatiche servano, insegnino, rendano più consapevoli, ci facciano apprezzare di più i bei momenti. Sono belle le persone consapevoli. Hanno quel qualcosa in più...
Voglio tenermi strette tutte le belle parole del giorno di martedì, gli apprezzamenti e tutti i visi delle persone care. Sorrido, ripongo in un cassetto e penso al futuro. Ho in mente uno o due viaggi da fare a breve e un po' di riposo, un po' di tempo per me stessa ovviamente... Ne parlerò ancora!
Intanto mi godo questo momento da neolaureata in architettura che tanto schifo non mi fa... Sono dottoressa anche io!!!
Standing ovation - Vasco Rossi


Il nonno sullo sfondo...






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