A tutti, atleti e non, capitano nella propria "carriera" i momenti no. Sono momenti di stanchezza, momenti in cui non si rende abbastanza, momenti che, per un concomitanza di fattori si è portati a non dare il massimo ma ad avere delle prestazioni meno brillanti.
Ricordo che quando ero al Liceo questi momenti mi pesavano parecchio. Anzi mi arrabbiavo da morire, mi sentivo inadeguata e non sopportavo i periodi di calo di prestazioni. Ricordo che questo calo era fonte di grande tristezza per me.
Ora quella ragazzina mi fa tanta tenerezza.
Se potessi trasportarmi a quel periodo le direi di non preoccuparsi, le direi che lei è brava a prescindere dal momento storico che sta vivendo, che le sue capacità sono nella sua testa e non esclusivamente nel suo corpo.
Ma le direi anche di stare attenta a quello che mangia e che non mangiare prima di una partita significa non avere energie per finirla quella partita. E pure che i drink energetici non servono a nulla se non a far venire il batticuore.
Le direi che è bella, pure con quei piccoli cuscinetti che tanto la fanno arrabbiare, le direi che non deve pensarci troppo ma pensare a divertirsi.
Le direi anche di sentirsi sicura, che quel ragazzo della squadra maschile che la guarda ci ha visto lungo. E quindi di non essere timida, ma di divertirsi a fare la vamp, pure con maglietta e scarpe da volley, che in fondo è anche questo il bello di essere femmina.
Aveva un gran bisogno di essere rassicurata quella ragazzina, ma purtroppo i sentimenti è sempre stata più brava a scriverli che a raccontarli a voce.
Perchè scrivo tutto questo? Perchè anche oggi, a distanza di anni, mi capita di viverli, quei momenti no. Mi capita di provare quella frustrazione e sarei tentata di arrabbiarmi con me stessa e di chiudermi in me.
Ma penso anche che non sia giusto che la storia si ripeta.
Questo per aprire il mio cuore nel modo in cui mi riesce meglio.
Voglio tenere bene a mente il fatto di essere fatta di carne e non di valvole e che questa carne può essere debilitata o stanca, è nel corso delle cose, ma tutti dobbiamo essere portati a sorridere e a guardare al dopo..
Voglio tenermi ben stretta la positività del fare sport, tenere ben stretta anche la serietà con cui sono solita a praticarlo, senza tralasciare l'amore che ho per le cose.
Parlo di sport? Prima di tutto parlo di me e di un pezzo della mia storia.
Una cosa è rimasta in sospeso. Ovvero, come li gestisco oggi i momenti no? A dire la verità non so ancora se ne sono capace di gestirli. So che anche se sono stanca a stare senza far nulla non riesco.
Una cosa però l'ho fatta. Stasera sarebbe libera da impegni sportivi, ho fatto in modo di tenermela completamente libera da impegni di ogni sorta. Me ne starò, per una volta, davanti alla tv o magari a un bel film, in pigiama. A cena una tazza di yogurt e cereali.
Signori, oggi una ricetta di origine non mia. Ma un po' di pubblicità glie la faccio volentieri alla Mary, se non altro perchè la sua ricetta, seppur nella mia versione rivisitata, merita davvero.
Ingredienti (per otto involtini circa)
8 foglie grandi di lattuga iceberg
200 g di riso basmati
1/2 cipolla bianca
1 carota
200 g di macinato di manzo
1 salsiccetta
2 cucchiai di salsa di soia
1 cucchiaio di miele
sale e pepe
olio evo
pomodori pelati a pezzettoni (una lattina)
2 cucchiai di zucchero
Puliamo le foglie di lattuga e le sbollentiamo in acqua per 5 minuti circa e le mettiamo (con cura che si rompono) su un piano da lavoro. Nella stessa acqua mettiamo a cuocere il riso.
Nel frattempo smembriamo la salsiccia, buttiamo il budello (penso si chiami così, la parte che contiene la carne) e mischiamo la "pasta" della salsiccia al macinato.
Tritiamo carota e cipolla e le mettiamo a soffriggere in una padella con un giro di olio evo. Quando la cipolla sarà diventata trasparente aggiungiamo la nostra carne e la facciamo cuocere. Verso fine cottura aggiungiamo la salsa di soia e il miele mescolando. Saliamo e pepiamo (poco che la salsiccia è già ben saporita).
Scoliamo poi il riso e lo facciamo saltare con la carne.
Mettiamo i pomodori pelati in un'altra padella con tutto il loro succo, aggiungiamo lo zucchero e un pizzico di sale, portiamo a bollore e spegniamo.
Preriscaldiamo il forno a 200°.
Versiamo in una pirofila il sugo di pomodoro. Componiamo gli involtini mettendo in ogni foglia una generosa quantità di riso e carne e avvolgendeli su se stessi. Mettiamo poi gli involtini nella pirofila col succo di pomodoro.
Mettiamo gli involtini nella pirofila e li passiamo in forno per 20 minuti circa.
Serviamo caldi.
P.S. Un piccolo chiarimento sul givaway. Vi ho scritto che mi piacerebbe che pubblicaste per me un lievitato. L'idea è quello di avere tante ricette nuove da testare e va bene qualsiasi ricetta che contenga lievito, tutti i tipi di lievito vanno bene. Chiaramente non siete obbligate e, se proprio non vi va, accetto anche altri tipi di ricette senza problemi!
E' chiaro che quelle che pubblicherete che più mi piaceranno le proverò e se sarete d'accordo le pubblicherò a mia volta citando le fonti (un po' di pubblicità in fondo non fa mai male giusto?).
Ovviamente se farete come Vale, ovvero prendere alla lettera le parole ricetta tantocaruccia e dedicarmi una ricetta mia rifatta da voi, non può che farmi tanto piacere! :)


Le emozioni che hai descritto sono arrivate, forti. Vorrei scrivere tanto, ma adesso non trovo le parole.. :)
RispondiEliminaMeglio se passo a commentare la ricetta... golosissima e bellissima da vedere ^_^
Un bacione, Clo :*
Va benissimo anche così, apprezzo le parole:)
EliminaTesoro.. le tue parole oggi sono bellissime. Davvero. Quella bambina viene in mente anche a me molto spesso.. perchè di momenti no continua ad averne, continua a superarne, ogni volta convinta che non ce la farà eppure inconsciamente lotta ogni volta per riuscirci. E in qualche modo ce la fa. Il fatto è che non esiste una 'ricetta' per gestire i momenti no.. esiste solo l'ascolto, la capacità di capire che la vita ci insegna innumerevoli linguaggi; non c'è un solo modo per vivere, come non c'è un solo modo di soffrire. Per questo la medicina cambia, sempre e comunque. Quello che dobbiamo tenere nel cuore, invariato.. è il coraggio, la tenacia, la voglia di credere che anche questa volta impareremo qualcosa di nuovo! Ti voglio bene, amica! Questi involtini sono stupendi li hai riprodotti in modo eccezionale! <3
RispondiEliminaGrazie Ely, di cuore <3
EliminaE la tua Mary è qui...ho letto il tuo post con grande emozione e commozione ( come sottofondo le note della canzone che ho postato oggi)..si, perché mi ci sono rivista per tanti motivi..non sai quanto mi piacerebbe, ancora oggi, poter parlare alla piccola Mary..quante cose vorrei dirle..quanto vorrei rassicurarla, tranquillizzarla..quanto vorrei poterle dire che tutto passa..e che alla fine resta solo ciò che merita..solo ciò che è giusto che resti..
RispondiEliminaLa tua rivisitazione è favolosa, e merita assolutamente di essere provata.
Ti abbraccio con tanto affetto bellissima amica <3
in realtà per me non so se è vero che resta solo ciò che è giusto che resti.. me lo auguro! Grazie Mary:*
EliminaIo non riesco a gestirli nemmeno ora che ne ho 37 di anni.. i meii momenti No.. e troppi ce ne son stati.. e ce ne saranno! Però sono ancora qui conscia delle mie possibilità.. quindi vado avanti!! Gli involtini nella lattuga sono per me una novità.. mi piace il ripieno! smack e buona giornata .-)
RispondiEliminaSmackkk:*
EliminaQuante volte anche io avrei voluto parlare alla piccola me e dirle che tutto sarebbe andato bene, dirle di aver coraggio e di essere forte!
RispondiEliminaOggi siamo più forti di ieri? Forse no...
Fai bene a far pubblicità a Mary perchè ha tantissime ricette interessanti e questa è splendida ^_^
Brava, brava!
non sarà tua ma chi se ne importa? l'hai fatta una meraviglia!!!! ma proprio benissimo!
RispondiEliminaChe bella che sei, Cla... vera e forte... davvero... <3 I momenti "no" capitano a tutti... l'importante è saperli affrontare nel migliore dei modi, cioè essendone consapevoli e volendosi comunque bene... non siamo macchine, dovremmo coccolarci un po' di più, sempre... Ricordo questa ricettina di Mary, deliziosa, e la tua versione mi piace tantissimo! :D Complimenti tesorina! :) Ti voglio bene e ti abbraccio forte, buona giornata :**
RispondiElimina<3
Eliminammm questi mi piacciono un sacco...ne sono sicura...
RispondiEliminaidea proprio..caruccia ;)
L'altro giorno ho trovato un vecchio filmato che riprendeva me e mia sorella a 20 anni in gita a Torino.....Non sai quanta tenerezza ho provato per quella ragazzina che ero...e anch'io ho pensato a tutti i pianti e i momenti no vissuti.....e anch'io sarei voluta tornare indietro nel tempo per dirle di non piangere,per rassicurarla......
RispondiEliminae ora lo faccio con te tesoro
I momenti di sconforto capitano...ma forse certe volte è meglio viverli tutti....per poi risorgere pian piano con più consapevolezza!!!!!!!
Insomma ti sono vicina vicinissima
I tuoi involtini sono molto gustosi!!!!!!!!!!
e l'idea della Vale piace anche a me!!!!!!!!
Un bacione cara Claudia
Mi piace questa visione delle cose.. Cercherò con tutte le forze la mia risurrezione:)
EliminaBacio René:*
Credo che i momenti no ci saranno sempre, per tutti, a qualsiasi etá, credo anche che i momenti no, sono importanti nel nostro percorso di vita, ci aiutano a fare introspezione ed a crescere. Almeno voglio credere cosi'!!!....questi involtini devono essere molto buoni, non li ho mai fatti con la lattuga. Un abbraccio, L.
RispondiEliminaGrazie Lety, anche io voglio credere che sia così!
EliminaSei una persona sensibile e consapevole e hai tutti gli strumenti per trasformare in "positivi" i momenti no!
RispondiEliminaTi faccio tanti in bocca al lupo e naturalmente i complimenti per questa bellissima rivisitazione della ricetta di Mary!
ciao bella!
Grazie Manu, lo spero! Bacio:*
EliminaLa consapevolezza è l'arma più forte per sconfiggere le nostre debolezze, nostre, di tutti, i supereroi non esistono, nella vita quotidiana, nello sport, nella politica, esistono uomini e donne, vulnerabili alla stanchezza, al confronto, agli insuccessi e nello stesso momento capaci di risorgere e di affrontare le altre battaglie sapendo anche di poterle perdere ma fiduciosi di vincerle o rimandarle senza sentirsi codardi ma padroni delle proprie scelte.
RispondiEliminaAnche rimanere in pigiama e guardare un bel film decidendo di lasciare il mondo fuori dalla porta è una scelta, oggi va così e va benissimo.
Vado a leggermi la ricetta per benino e poi mi guardo pure il giveaway.
Un complice abbraccio.
Verissimo.. Grazie Dana di questo commento!
Eliminasplendido post.mi hai emozionata.la consapevolezza del tempo che passa .crudele e reale consapevolezza a tratti beffarda e grottesca!non ho strumenti per vederla in maniera diversa spesso se non la consapevolezza di avere consapevolezze nuove mentre trascorrono gli anni.l' arma che può salvare!:)bacio grande grande.
RispondiEliminagrazie cara Alexa:) :**
EliminaCome sarebbe bello veramente tornare indietro e prendere per mano quelle noi ragazzine, così piene di complessi, di paure e insicurezze e dire loro che diventeranno delle grandi donne, delle donne forti ma che conserveranno sempre la loro parte bambina dentro di sè, che ancora, a distanza di tempo, ha bisogno di essere rassicurata. Però il bello di quell'età è anche questo, anche se all'epoca tante cose facevano così male... E ora ci ripensiamo con tenerezza coccolando i nostri ricordi preziosi. Bello quello che hai scritto e molto interessante la ricetta, l'idea delle insalate cotte mi affascina sempre. Ora vado a vedere l'originale. Un abbraccio forte a te... e alla te di tanto tempo fa :)
RispondiEliminaGrazie celeste! Sei proprio carina:)
EliminaParli di sport ad una persona che non ne ha mai praticato... non ho quindi alcuna esperienza di cali di prestazione. In compenso so bene che i momenti "giù" capitano a tutti e non sempre è facile gestirli al meglio. Lo si può imparare poco alla volta, se siamo fortunati, in quel lungo percorso che chiamiamo vita.
RispondiElimina:))
Un abbraccio e un grazie anche per gli involtini
:) grazie a te fausta di aver lasciato questo commento:)
EliminaCiao Claudia anche io quando ripenso alla mia gioventù mi ricordo una bimba insicura ... Cresciamo e cambiano però certo momenti li rivivo anche io ancora, basta imparare a gestirli:)
RispondiEliminaCavolo mi son persa il tuo giveaway ora vado a vedere!!!!
Mary e' una garanzia però la tua variante e' ottima!!!!
Un bacione e buon fine settimana
Grazie Ombry! Per il giveaway ti aspetto!
EliminaMa dai con la lattuga, io di solito uso la verza!!! Da provare, grazie, baci!!!
RispondiEliminacomplimenti !!!!post bellissimo pieno di emizioni...ma anche gli involtini meritano!!!un abbraccio di cuore...
RispondiEliminaTranquilla ,tutti i momenti negativi passano ,e dopo torna sempre il sereno!!
RispondiEliminaOttimi gli involtini!!
Buona domenica e a presto!!!
Non ho mai provato gli involtini di lattuga!
RispondiEliminaQuindi mi segno questa tua bella ricetta! :)
Che colorati e bellissimi involtini che vedono i miei occhi! *-*
RispondiEliminaMmmmh... un mix che mi piace moltissimo. Poi con il riso... mmmhh... da provare ! Grazie per la ricetta, cara :-)
Incoronata.
Un piatto delizioso ed equilibrato.
RispondiEliminaPerché hai proprio ragione, mia cara, mangiare bene è solo una questione di equilibri e direi che tu hai colto il segno.
Un bacione
Grazie a tutti!!!
RispondiEliminaQuetso post è bellissimo, ho voglia di stamparlo e leggerlo leggerlo leggerlo ad oltranza affinchè quel "vorrei dirle di..." mi entrasse dentro fino in fondo!
RispondiEliminaHo rivisto me stessa nelle tue parole e oggi come ieri non riesco ancora ad accettare i miei "periodi no". Pretendo da me stessa essere una macchina sempre al 100% di efficienza e ancora continuo a sentirmi in colpa se solo mi concedo un paio d'ore di ozio sul divano.
Deliziosa la tua rivisitazione degli involtini di Mary. Un abbraccio grande bimba, buona settimana
P.S. torno più tardi per il tuo giveaway :)
Grazie Fede, come sei carina:)
EliminaIo di solito uso la verza ma la lattuga è di certo più leggera... e mi piace come sia sottile, quasi impalpabile...
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